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Family Search: il Facebook per la ricerca dei vostri antenati

Family Search: il Facebook per la ricerca dei vostri antenati

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Può sembrare strano, paragonare a Facebook un sito di genealogia come FamilySearch.org, ma ci sono molte somiglianze interessanti. Inizierò parlando di Facebook. Cosa possiamo trovare nelle vostre pagine di Facebook? Nelle mie ci sono informazioni che riguardano il luogo in cui sono cresciuto, le scuole che ho frequentato e alcune foto di familiari e amici. Inoltre pubblico aggiornamenti riguardo a quello che sto facendo e alle cause in cui sono impegnato.

Sono entusiasta di poter utilizzare Family Search (il sito di ricerca familiare) e Family Tree (l’albero genealogico), in quanto posso creare una pagina per ognuno dei miei antenati e inserire per ciascuno di loro le stesse informazioni, proprio come quelle personali che ho inserito sul mio profilo di Facebook. Accedo al mio account del Family Search e vado nella sezione Family Tree. Family Tree si apre con il nome del titolare della pagina nella prima posizione dell’albero genealogico. Nella schermata seguente, vi mostrerò com’è raffigurato il mio albero genealogico.

Nel Family Search, l’alberto genealogico (Family Tree), viene costantemente migliorato e aggiornato, per questo motivo desidero includere nell’articolo alcune istruzioni generali sul suo utilizzo. Alla fine vi aiuterò a trovare dei tutorial, per l’utilizzo di un albero genealogico che includa le disposizioni vigenti.

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All’interno del Family Search, le persone sono raggruppate in famiglie e collegate fra loro attraverso il Family Tree, l’albero genealogico. Per determinare se qualcuno ha già inserito i vostri antenati defunti all’interno dell’albergo genealogico, fate clic sulla scheda “Trova”, che viene visualizzata nella maggior parte delle pagine del Family Tree. Se non riuscite a trovare il vostro antenato, potete aggiungerlo. Se è la prima volta che utilizzate un albero genealogico, potete consultare il mio articolo “Genealogia 101” su LDS blog.

Se aggiungete nomi e informazioni di persone viventi sul Family Tree, sarete gli unici a poterle visualizzare per motivi di privacy. Chiunque abbia un account sul Family Search, sarà in grado di vedere le informazioni che vengono aggiunte alle persone decedute e visualizzare solo i nomi di quelle viventi. Cliccate su qualsiasi nome che si trova nell’albero genealogico e la pagina di quella persona si aprirà. Ho infatti cliccato su Samuel Harmon Black, in modo da poter guardare la sua pagina e le sue informazioni.

Ogni persona nel Family Tree, è identificata da un numero di registrazione, che per Samuel Harmon Black è K679-L9T. Questo numero può essere un modo rapido per trovare una persona specifica sul sito del Family Search.

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Come trovare il numero di registrazioni familiari

Questa è la pagina di Samuel, con sezioni separate, in modo da rendere semplice la panoramica della stessa. Proprio come su Facebook, nella pagina di Samuel troviamo la sua foto ritratto. Nella sezione relativa alla vita, può essere scritto un riassunto riguardo alla storia della persona stessa. La sezione “Informazioni”, include dettagli sulla nascita e la morte. La sezione “Altre informazioni” invece, può includere le scuole frequentate, le occupazioni, i luoghi di residenza, ecc.

La seguente è una schermata della sezione “Familiari” aperta.

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Nella sezione “Familiari”, vengono visualizzate le informazioni sulla famiglia della persona. Qui possiamo vedere il nome della moglie di Samuel, la data e il luogo del matrimonio. Di seguito, si trova è il nome del loro bambino. Possiamo anche vedere i nomi dei genitori di Samuel, le informazioni sul loro matrimonio e il nome del fratello di Samuel. Proprio come sulla pagina del pedigree, se clicchiamo sul nome in blu, entreremo nella pagina della persona stessa. Quindi, per saperne di più su Morton Gately Black, dobbiamo cliccare sul suo nome.

In questa schermata, all’interno della pagina di Samuel, scorrendo sotto il suo nome, troviamo la voce “Memorie” con 4 immagini in un ovale. Cliccando sulle Memorie, vengono mostrare le immagini di Samuel.

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Qui, possiamo vedere l’immagine di Samuel che è la stessa della foto ritratto, in quella successiva vediamo Samuel da bambino e nell’altra invece, quando era un giovane uomo. La sezione “Documenti”, include una scansione di una pagina della prima guerra mondiale, con il curriculum militare di Samuel. L’ultima immagine è una foto di gruppo che si può ingrandire cliccando, per vedere più in dettaglio. Questa foto ritrae Samuel, sua moglie Mary, sua padre Morton e gli zii, Clara e Norman.

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Proprio come su Facebook, è possibile identificare le persone taggandole nelle foto. Quando una persone viene taggata in una foto di gruppo come questa, il quadro diventa parte della sezione “Memorie”, per tutti coloro che sono taggati. Notare i pulsanti dei social media sotto la foto. È possibile utilizzarli, per condividerla con la famiglia e gli amici.

È possibile condividere o scaricare qualsiasi immagine che si trova su Family Tree, anche quelle che non sono state inserite da voi direttamente. Le immagini d’autore invece, possono essere aggiunte solo se si possiede il copyright. Una volta caricate sul Family Tree, esse diventano di dominio pubblico.

La prossima schermata è quella della sezione “Origine”, sulla pagina di Samuel.

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Le fonti elencate in blu, sono collegamenti a documenti originali, che contengono informazioni sulla vita di Samuel. Questi record provengono dalla collezione “Record” del FamilySearch.org., anche queste fonti possono essere aggiunte.

Risorse aggiuntive:

Se volete saperne di più sui mormoni, cliccate qui.

La salvezza è un dono gratuito per i Mormoni?

La salvezza è un dono gratuito per i Mormoni?

Spesso sentiamo dire che i mormoni credono che la salvezza sia un dono gratuito, altre volte invece che si debba lavorare per ottenerla. Qual è quindi, il concetto giusto di salvezza in cui credono i mormoni?

In questo articolo, cercherò di dare alcune spiegazioni semplici, per aiutare a chiarire il concetto di salvezza in cui noi mormoni crediamo.

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Che cos’è la salvezza?

Innanzitutto, abbiamo bisogno di capire che cos’è la salvezza. Essa ha origine dall’espiazione di Gesù Cristo, il nostro Salvatore e Redentore. Soltanto tramite la Sua espiazione infinita possiamo essere salvati, una volta che abbiamo fatto tutto il possibile per la nostra salvezza personale.

Le leggi della giustizia ci avrebbero richiesto di vivere una vita assolutamente perfetta, per tornare alla presenza di Dio. Questo però, non fa parte del piano di salvezza che Il Padre celeste ha preparato per noi. Egli ci ha donato il Suo Unigenito Figliuolo Gesù Cristo, che si è sacrificato per noi, espiando per i nostri peccati, affinché potessimo tornare un giorno alla presenza di Dio Padre.

Essendo questa vita uno stato probatorio, il raggiungimento della perfezione diventa difficile da raggiungere. Per questo motivo, il Signore nella Sua immensa misericordia, ha fatto sì che fossimo redenti attraverso l’espiazione di Gesù Cristo. Il Suo sacrificio, ci permette di far sì che quello che non riusciamo a raggiungere da soli, nonostante i nostri sforzi e la nostra obbedienza, venga colmato dalla misericordia di questo atto infinito di amore, che è l’espiazione.

Nessun essere mortale può raggiungere da solo la salvezza, senza usufruire del dono dell’espiazione, per la redenzione dei peccati. Non veniamo salvati soltanto con il dono della misericordia, ma anche con l’impegno che mettiamo nell’essere più simili al Salvatore durante questa vita mortale.

Questo concetto viene spiegato bene nel Libro di Mormon, in Alma 42:15, in cui è scritto: “Ed ora il piano della misericordia non avrebbe potuto essere realizzato, a meno che non fosse compiuta un’espiazione; perciò Dio stesso espia per i peccati del mondo, per realizzare il piano della misericordia, per placare le richieste della giustizia, affinché Dio possa essere un Dio perfetto e giusto, e anche un Dio misericordioso”.

Dobbiamo a Gesù Cristo il nostro potenziale eterno, infatti non ci sarebbe stata alcuna speranza per noi, se Egli non avesse espiato per i nostri peccati. Tutti noi possiamo beneficiare di questo dono gratuito, poiché Egli ha espiato per tutte le anime che passeranno da questa vita terrena.

Salvezza ed eternità

La resurrezione è un dono che è gratuito per tutti, sia malvagi che giusti. Tutti vivremo in eterno e risorgeremo con un corpo perfetto.

Alcuni potrebbero non voler vivere per sempre, ma piuttosto dare uno scopo al loro destino eterno. Per molte persone infatti, lo scopo di questa vita non è soltanto vivere, ma soprattutto tornare alla presenza di Dio e vivere con Lui per l’eternità. I benefici dell’espiazione possono essere attivati, tramite uno sforzo costante e gioioso.

Essere salvati è molto di più che credere

La maggior parte delle fedi cristiane crede che per essere salvati, bisogna accettare Gesù Cristo come nostro Salvatore. In realtà c’è bisogno di fare molto di più per essere salvati, le opere sono la base di ogni fede cristiana. Gesù Cristo ci ha insegnato, che le nostre azioni avranno un impatto sul nostro futuro eterno.

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. (Matteo 7:21).

Non possiamo credere a Gesù Cristo come nostro Salvatore e non operare in base a questa conoscenza. La conversione è un cambiamento di vita che ci avvicina a Dio e richiede un lavoro costante. Questo concetto viene approfondito nell’epistola di Giacomo, nel Nuovo Testamento, come segue:

“Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai la fede, ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che v’è un sol Dio, e fai bene; anche i demoni lo credono e tremano.

Ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere che la fede senza le opere non ha valore? Abramo, nostro padre, non fu egli giustificato per le opere quando offrì il suo figliuolo Isacco sull’altare?

Tu vedi che la fede operava insieme con le opere di lui, e che per le opere la sua fede fu resa compiuta; e così fu adempiuta la Scrittura che dice: E Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia; e fu chiamato amico di Dio. Voi vedete che l’uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto.

Parimente, Raab, la meretrice, non fu anch’ella giustificata per le opere quando accolse i messi e li mandò via per un altro cammino? Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta”. (Giacomo 2:17-26, versione di Re Giacomo della Bibbia).

Giacomo avverte che anche Satana crede in Dio; ma non è sufficiente. Dobbiamo accettare Gesù Cristo come nostro Salvatore e mettere la fede in azione, poiché la fede senza le opere è morta e viceversa.

Gesù stesso ha detto:

“Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti”. (Giovanni 14:15).

Questa è la chiave della fede mormone. L”obbedienza ai comandamenti di Dio deriva dal fatto, che amiamo Gesù Cristo e vogliamo diventare più simili a Lui. Senza questo amore, le opere sono morte.

Alla fine la salvezza si ottiene tramite l’espiazione di Gesù Cristo e l’obbedienza ai comandamenti di Dio. Amare Gesù, significa fare le cose che gli abbiamo visto fare.

Risorse aggiuntive:

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